Il richiamo della foresta
di Jack London
Buck non leggeva i giornali, altrimenti avrebbe saputo che guai si preparavano da Puget Sound fino a S. Diego, non solo per lui, ma per qualunque bastardone di muscolatura robusta e di pelo spesso e caldo. Infatti, a furia di rovistare nelle tenebre dell'Artico, gli uomini avevano trovato un metallo giallo e le compagnie di navigazione e trasporti stavano sbandierando e gonfiando la notizia, cosicché a migliaia accorrevano verso le regioni del nord. Quegli uomini avevano bisogno di cani e li cercavano di grossa taglia, resistenti alla fatica, con muscoli forti e una folta pelliccia che li proteggesse dal gelo.
Jack London cantato e raccontato, con un pianoforte che suona blues grandi come la foresta o frenetici come la folle corsa all'oro o avvolgenti come un fuoco in mezzo alla neve del Klondike.